#sappiamocosaprovi

76

sono le volte in cui avete sorriso a colazione

3

voltele donne sorridono più degli uomini

8

volte di più
dura un sorriso rispetto a un'espressione di spavento

97

voltevi abbiamo stupiti

661

è il numero totale
di volti che abbiamo rilevato

394

di uomini

267

di donne

369

sono le volte
in cui avete sorriso

249

sono le volte
in cui vi siete stupiti

1337

sono le emozioni
che avete provato

Nella prima edizione di TEDxVicenza #PlantingTheSeeds, Mick Odelli ha piantato un seme. Un’idea. Una visione del futuro da portare nel presente.
Oggi, tre anni dopo, quest’idea si è evoluta.

Immaginate di avere una storia e di volerla raccontare con un approccio così innovativo e potente da imprimerla per sempre nel cuore e nella mente dei vostri interlocutori.

Questo approccio così innovativo e potente è l’Immersive Storytelling, quell’idea piantata tre anni fa con il suo speech sull’Esperienza immersiva dei sensi.
In quell’occasione Mick aveva parlato di tre aspetti fondamentali nella creazione di un’esperienza immersiva: il coinvolgimento spaziale che immerge lo spettatore nel mondo della storia. Quello sensoriale attraverso cui tutti i sensi vengono stimolati e utilizzati per andare a fondo nella narrazione. E infine il più importante, il coinvolgimento emotivo da cui scaturisce una sensazione, uno stato d’animo, un’emozione.

Ora immaginate di poter rendere interattiva e partecipativa questa esperienza di Storytelling Immersivo, grazie al biomarketing.
Biometria delle emozioni, installazioni intelligenti, Emotional AI.

Tramite uno speciale software di riconoscimento facciale, in grado di riconoscere numerose espressioni del viso, abbiamo creato un’installazione in cui gli spettatori di TEDxVicenza vis-à-vision potessero essere i protagonisti.

Messi faccia a faccia con immagini e video footage realizzati per stimolare in loro una precisa emozione (es. felicità, rabbia, disgusto…), i tedxer sono stati “scansionati” da uno speciale software in grado di catturate le loro reazioni e trasformarle in big data, senza intaccare in nessun modo la loro privacy.

Grazie per aver collaborato al nostro esperimento! 😉


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