La differenza tra la luce e il buio

La differenza tra la luce e il buio

L’energia muove il mondo. Il mondo in cui viviamo ogni giorno, ma anche quello delle idee. Se si pensa al futuro, a come renderlo migliore per chi verrà dopo di noi, non si può prescindere dall’importanza rivestita dallo sviluppo delle energie rinnovabili.

Viviamo in un mondo che va ad altissima velocità.

Francesco Venturini, CEO Enel Green Power, a TEDxVicenza 2017 ci ha raccontato cosa significhi creare un contesto di sviluppo nelle comunità per innescare la necessità di energia al fine di ottenere nuova crescita.

Proviamo ad accendere la miccia dello sviluppo nel continente.

Enel sta approcciando il tema dell’elettrificazione nei paesi che non hanno accesso all’energia, con la ferma convinzione che sia necessario dar vita a uno sviluppo locale sostenibile, sia in termini di soluzioni energetiche, sia in termini di competenze professionali. Un progetto, questo, strettamente legato all’immigrazione, tematica oggi sempre più importante.

È difficile spezzare il circolo vizioso del buio.

C’è un’unica cosa che può fare davvero la differenza tra luce e buio: la tecnologia. Eppure, la tecnologia da sola non è sufficiente. Per questo è indispensabile aiutare le comunità a intraprendere la strada verso lo sviluppo analizzandone i bisogni, partendo dalle loro reali necessità e non dalle nostre, aiutandole dall’interno e con risorse locali. L’obiettivo, infatti, è rivolgersi principalmente agli immigrati dell’Africa occidentale e orientale che vogliano rientrare volontariamente nei Paesi d’origine, offrendo un preciso sviluppo di competenze professionali in un settore in crescita nel continente. Francesco Venturini con il suo brillante talk ha dimostrato come un’idea, per quanto buona, da sola non basti. Per essere vincente l’idea deve sapersi reggere sulle proprie gambe, portando un beneficio concreto alle persone. Tutto il resto è utopia.

Tags:
1Comment
  • Riccardo Barbieri
    Posted at 09:34h, 03 dicembre Rispondi

    Innamorarsi del problema, non della soluzione!

Pubblica un commento